Chirurgia e Medicina Estetica

Platone definiva arte e scienza come discipline di pari importanza, poiché considerate rappresentazione della bellezza e della verità. L’estetica rappresenta, per il chirurgo plastico, l’unione tra queste due antiche discipline.

Per quanto il concetto di bellezza non possa essere valutato oggettivamente, esiste tuttavia un concetto di bellezza universale, che da sempre attraversa le epoche, le culture e le mode: l’armonia.

Il chirurgo plastico che si occupa di estetica è un professionista che si dedica al rimodellamento della figura corporea ricercando quest’armonia. Per raggiungere tale obiettivo può ricorrere a numerose tecniche, che possono essere suddivise in mediche e chirurgiche.

La medicina estetica è una branca medica, non chirurgica e quindi minimamente invasiva, che si occupa del ringiovanimento e della correzione di imperfezioni estetiche attraverso l’utilizzo di farmaci iniettabili od applicati sulla cute. Le procedure di medicina estetica più comuni e maggiormente eseguite sono senza dubbio le infiltrazioni di botulino, gli impianti di fillers (riempitivi e bio-stimolanti) ed i peelings (esfolianti cutanei).

La chirurgia estetica è invece una branca chirurgica, appannaggio dello specialista in chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, comprendente le procedure di rimodellamento corporeo, atte a correggere deformità ed inestetismi, congeniti od acquisiti. Tra gli interventi di chirurgia estetica più diffusi si annoverano: il lifting del volto e del sopracciglio, la blefaroplastica superiore ed inferiore, la rinoplastica, l’otoplastica, la mastoplastica additiva, la mastopessi, la mastoplastica riduttiva, la correzione di ginecomastia,  l’addominoplastica e la mini-addominoplastica, il lifting delle braccia e delle cosce, la gluteoplastica e la liposcultura.

Oggi, più che in passato, il benessere fisico e psicologico sono estremamente connessi tra loro: essere soddisfatti della propria immagine regala sicurezza ed autostima e per queste ragioni nella società moderna il  miglioramento dell’aspetto esteriore rappresenta un obiettivo sempre più ricercato ed ambito.

La medicina e la chirurgia estetica possono essere di grande aiuto nel raggiungere questo traguardo, purché concepite e realizzate nella dimensione dell’equilibrio e del buon gusto.

Il desiderio di perfezione a volte può trasformarsi in ossessione, per cui è di basilare importanza percepire il confine tra un risultato ottenibile ed uno irrealistico. Fondamentale è capire se il disagio proveniente da un determinato difetto, grave o lieve che sia, possa essere eliminato attraverso le soluzioni proposte. E’ cruciale individuare disagi psicologici che potrebbero rappresentare una controindicazione al trattamento, se non adeguatamente approfonditi e risolti.

Per tale ragione, qualsiasi procedura di medicina o di chirurgia estetica non può prescindere da un’accurata visita preliminare, indispensabile al chirurgo per comprendere pienamente i desideri espressi dal paziente ed essenziale per illustrare i limiti, i rischi ed i benefici di uno specifico atto medico o chirurgico. Personalizzare la metodica in ogni singolo caso è probabilmente l’aspetto più affascinante di questa nobile disciplina. Ogni individuo è identificato dalle proprie caratteristiche morfologiche, che devono essere rispettate. Il chirurgo plastico si prefigge di migliorare o ringiovanire una determinata parte del corpo o del volto, ascoltando i desideri del paziente, ed impegnandosi nel contempo a preservare la proporzione, l’equilibrio e l’armonia estetica.