Lifting Crurale

Riduzione di cute e tessuto adiposo in eccesso sulle cosce

Il naturale processo d’invecchiamento, associato o meno ad un’importante perdita di peso, è spesso caratterizzato dalla progressiva perdita di elasticità cutanea a livello della superficie interna delle cosce.

La cute risulta cadente, priva di elasticità, e possono comparire numerose smagliature. Inoltre permangono comunemente depositi di grasso residuo.

L’intervento di lifting crurale (o lifting interno cosce) consta di due fasi, nell’ambito della stessa operazione:

  1. lipoaspirazione del grasso residuo
  2. escissione della cute rilassata

La lipoaspirazione, oltre a permettere la rimozione dei depositi di grasso residuo ed il rimodellamento del tessuto adiposo nelle zone circostanti (liposcultura), consente di poter minimizzare il sanguinamento intraoperatorio e di preservare i vasi linfatici e sanguigni. Queste strutture verrebbero difatti danneggiate se il tessuto adiposo venisse asportato in blocco insieme alla cute, invece che aspirato nella fase antecedente l’escissione chirurgica.

La modalità di rimozione della cute differisce in base alla gravità del difetto. Se la cute rilassata non interessa un’area molto estesa, il difetto viene corretto asportando una sorta di semiluna cutanea a livello della superficie interna delle cosce. Esita una cicatrice curvilinea che decorre lungo il fondo della piega inguinale e raggiunge posteriormente la porzione interna del solco infra-gluteo.

Se invece la cute rilassata interessa un’area di maggior estensione, il difetto viene corretto asportando una sorta di triangolo cutaneo a livello della superficie mediale delle cosce ed esita in una cicatrice a “T”, composta quindi da due componenti: una orizzontale, che decorre lungo il fondo della piega inguinale, estesa posteriormente fino alla porzione interna del solco infragluteo, ed una verticale, che decorre dalla porzione centrale della cicatrice orizzontale fino ad estendersi verso il basso a seconda dell’estensione del difetto da correggere.

In ogni caso, sia nelle condizioni in cui l’asportazione è minima sia in quelli in cui è estesa, prima di eseguire la minuziosa sutura finale, si procede ad ancorare i tessuti in profondità, a livello delle fasce muscolari profonde, attraverso l’utilizzo di punti di sutura interni molto resistenti. E’ infatti di fondamentale importanza intervenire a livello delle strutture connettivali profonde (fasce), collegate alla cute mediante numerosi tralci fibrosi.

Con questa tecnica si evita che la cicatrice chirurgica, a causa della forza di gravità, discenda verso il basso e, più in generale, si ottiene una maggiore stabilità nel tempo del risultato sia in termini funzionali che estetici. La tensione a livello della cicatrice cutanea è minore, elemento fondamentale per una migliore cicatrizzazione della ferita chirurgica.

Non vengono utilizzati punti di sutura esterni, ma soltanto punti interni e riassorbibili.

L’intervento di lifting crurale viene effettuato in anestesia generale (il/la paziente dorme) ed è generalmente prevista una notte di degenza.

La somministrazione oculata di farmaci antidolorifici inizia prima dell’intervento e viene gradualmente ridotta nel periodo postoperatorio, al fine di evitare qualsiasi dolore o fastidio